MATERìa n. 3 ANNO 2023
COMITATO DI REDAZIONE
Claudia Babudri, Liliana Carone, Nicola De Matteo, Angela Di Liso, Ezia Di Monte, Maria Pia Latorre, Anna Materi, Celeste Maurogiovanni, Elvira Maurogiovanni, Chiara Troccoli
COORDINAMENTO DI REDAZIONE
Maria Pia Latorre
Focus LA CURA
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Cura è il generatore scelto per questo terzo numero di Materìa. Facile scivolare nella palude retorica con un tema di questa portata, così decido di scorrere il dizionario per aprire varchi.
Cura… una parola da niente, arcuata, due sillabe piane con ponti sospesi, e già sorprendono le innumerevoli etimologie che di essa ci giungono, testimonianza di un rovello che ha impegnato filologi e linguisti. Tra le più suggestive, accanto a quella più attendibile che l’accosta al latino “cor-cordis” (cuore), mi piace potermi incamminare nella suggestiva provenienza protoindoeuropea “ku” (osservare), da cui il latino “caveo” (essere cauto), il tedesco antico “scaw on” e forse l’inglese “look”, con il significato di osservare, ma anche il sanscrito “kawi”, poeta, essendo il poeta un affamato osservatore della realtà. Quindi cura come vigilanza premurosa, volontaria assistenza.
Da cura deriva direttamente la parola “curioso”, che si traduce come desiderio profondo di accrescere la propria esperienza o come piacere di conoscere sconfinato che tutto abbraccia e che solletica la vitalità insita in ognuno di noi, non escludendo la sfera del divertimento.
Il prendersi cura è un atteggiamento mentale che si esercita dalla notte dei tempi, con un andamento che va dall’attenzione verso un oggetto o una persona, proseguendo con la messa in atto di azioni. La cura è un processo di interazione, non è univoco né tanto meno scontata la sua evoluzione. Il prendersi cura è uno stato mentale, per lo più su base istintuale, un meccanismo creato in natura per preservare la specie, per tendere a pratiche migliorative del mondo e di quanto contiene.
A rafforzare le pratiche di cura ci pensa la passione, grazie alla quale l’umanità riesce a realizzare straordinarie meraviglie. In questo spazio libero noi siamo qui a prenderci cura della cultura.
Maria Pia Latorre

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